giovedì 22 gennaio 2026

VINCE LA VECCHIA GUARDIA ALLA VENTOTTESIMA SANT'AGNESE DI BALLA CHE TE PASSA

Il ritorno della “vecchia guardia” nella 28ª Sant’Agnese della Confraternita Balla che te passa. Al termine delle libere votazioni tra gli oltre 60 partecipanti, sono stati eletti Enrico Ricci “Priore”, Mario Centi Pizzutilli “Zellusu”, Paola Giamberardini “‘Occa aperta” e Carmine Bucci “Lima Sorda”. Completano il direttivo gli Emeriti Umberto Pilolli “Presidente”, Rita Ferella “Lavannara” e Alberto Orsini “Mamma deji cazzi deji atri”, titolo ereditato dal compianto padre Alessandro, giornalista e cultore della maldicenza. Enrico Barigelli è il Segretario a vita. Il gruppo di promozione sociale, culturale e solidale attivo all’Aquila dal 1999.

Numerosi i premi speciali assegnati ai confratelli che si sono distinti: “Schumacher” a Massimo Cococcetta, “Michelangelo” a Fiorella Carestia, “Bianconiglio” a Giovacchino D’Annibale, “Mennea” al neo Priore Ricci, “Boss sotto stress” al Presidente Pilolli, “Ju Giuda” al Segretario Barigelli, “Scrivila ‘na cosa” alla Mamma Orsini, “Le tre dell’Ave Maria” alle paganichesi, la Lavannara Ferella, Michela Faiella ed Emilia Iovannitti. Scalpore, poi, ha suscitato il nuovo numero del periodico annuale “La Lengua”, fondato da Claudio Ferroni, che riportava una notizia di politica estera con l’annuncio storico del presidente “Donald” Pilolli: “Ci repijemo Antrodocu!”. 

La serata si è svolta nel tradizionale cenacolo del Centro sportivo e ricreativo Arcobaleno, sulla via  Mausonia. Ricchissimo il menù predisposto da Vittorio Nuvolone e curato dallo chef Enrico Stecca, integrato anche da due graditissime aggiunte nei dessert: le lingue dolci della pasticcera ufficiale e “Zellusa” uscente Faiella e la Treccia di Sant’Agnese realizzata dagli allievi dell’Istituto alberghiero “Da Vinci”. Il raffinato allestimento in rosso della sala è stato arricchito dalle scenografie della sarta e costumista Iovannitti, che ha proposto una allegoria della maldicenza realizzando bocca, lingua, ago e filo per cucire e forbice per tagliare.

Il menù cartaceo ha visto la presenza, in copertina, di un omaggio alle maldicenti per eccellenza di una L’Aquila del passato: le “contadine de capu Piazza”, in un dettaglio di una foto artistica del maestro Gianni Berengo Gardin ricolorato per l’occasione. La sala, già allestita con simboli allegorici della maldicenza e della congrega, verrà ulteriormente arricchita da un’opera dell’artista Paolo Pietraforte, che ha rappresentanto simboli agnesini del gruppo con la propria peculiare tecnica di incisione e pittura. 

In avvio di serata, la “Priora” uscente, Anna Rita Rotili, ha eseguito la sua apprezzata relazione di fine mandato. La “Mamma” Orsini ha tracciato un bilancio di fatti e misfatti di alcuni confratelli e fornito i primi orientamenti di voto con il Pagellone dell’anno trascorso. La “Lavannara” Ferella ha poi letto un proprio componimento in vernacolo sulla Sant’Agnese 2026 e la Capitale italiana della cultura.

Il cuore della serata è stato costituito dalle operazioni di voto, con il plico ministeriale aperto e vidimato dal presidente di seggio, il generale Gianfranco Giardi, in qualità di garante. Subito plebiscitaria l’approvazione per il nuovo Priore, che ha raccolto alla fine 50 voti tondi. Appassionante il duello tra le due “Paole”, l’eletta Giamberardini e Paola De Paulis, per la fascia di ‘Occa aperta. La sconfitta si è consolata con gli auguri di compleanno allo scoccare della mezzanotte. Al termine degli scrutini, l’incoronazione con il passaggio - tra uscenti e subentranti - delle fasce storiche, decorate in prezioso velluto, le foto di gruppo, subito pubblicate sui social e sul sito ufficiale, infine il rompete le righe.

Balla che te passa si prepara, ora, a onorare al meglio l’appuntamento della Sant’Agnese delle Sant’Agnesi: la manifestazione che proprio questo gruppo ha ideato nel lontano 2002 come primo momento di sintesi tra le diverse confraternite, progenitore di quello che sarebbe poi divenuto il Movimento Agnesino capace di organizzare un evento di successo come il recente festival della critica sincera e costruttiva “Il Pianeta Maldicenza”.

Dopo ventuno edizioni organizzate a turno, dall’anno scorso Balla che te passa ha il compito a vita di promuovere l’evento. L’appuntamento del 2026 è fissato al 17 febbraio prossimo: data non casuale, perché coincide con il martedì grasso, e da  anni ormai una ennesima sfida raccolta e vinta dal Movimento Agnesino è stata proprio quella di rilanciare il carnevale aquilano fondendolo nelle dinamiche della maldicenza.

domenica 21 dicembre 2025

TOMBOLA E LECCORNIE PER CHIUDERE L'ANNO DELLA CONFRATERNITA

Una tombolata scatenata e monopolizzata da un solo tavolo, dolciumi e bollicine di ogni sorta e poi tanta allegria per scambiarsi gli auguri e darsi appuntamento al 2026. È andata così, la Festa degli Auguri di Natale e Capodanno della Confraternita Balla che te passa dell’Aquila, gruppo di promozione sociale, culturale e solidale attivo all’Aquila dal 1999.

Si tratta della sedicesima edizione dell’iniziativa di fine anno, per l’occasione riportata al pranzo dopo molti anni di sole “serate”. Tradizionale location, lo Chalet del Centro sportivo e ricreativo l’Arcobaleno sulla via Mausonia, per l’occasione trasformato in Casina di Natale grazie al brillante allestimento della sala predisposto dal titolare Vittorio Nuvolone

A coadiuvarlo, la sarta e costumista della confraternita, Emilia Iovannitti, che, pur assente all’evento, non ha voluto far mancare il proprio indispensabile contributo, aggiungendo un tocco natalizio con renne, pupazzi di neve, leccornie e quant’altro. Raffinato il menù che ha deliziato la platea, orchestrato come di consueto dall’abilità dello chef Enrico Stecca.

La giornata si è aperta nel toccante ricordo di Pierluigi Ferrauto, scomparso all’improvviso nelle settimane precedenti, nella certezza che sarà sempre ricordato dai confratelli.

All’evento è stato presente l’artista Paolo Pietraforte, che ha potuto illustrare meglio le peculiarità della propria tecnica di incisione e pittura con cui ha realizzato un’opera innovativa tutta legata al gruppo e alle sue simbologie, esposta in via permanente allo Chalet. Il presidente, Umberto Pilolli, e la prof Liliana Biondi hanno arricchito il clima natalizio leggendo componimenti a tema in dialetto.

Quindi il collegamento in diretta con Pepe, la mascotte di Balla che te passa, impossibilitato a partecipare alla festa per un malanno, ma che comunque ha promesso la propria presenza nella prossima festa, quella centrale di Sant’Agnese il 21 gennaio 2026. Il presidente Pilolli e il ritrattista della congrega, Claudio Ferroni, hanno poi intrattenuto i presenti con numeri di prestidigitazione, con il supporto della assistente Paola De Paulis.

Tra una portata e l’altra sono state distribuite le cartelle per la tombolata tra amici. Il segretario a vita del gruppo, Enrico Barigelli, ha riepilogato il regolamento, pensato per far vincere più persone possibili ed evitare concentrazioni di premi. Il presidente ha svelato i premi, su tutti il magnifico televisore 32 pollici. Quindi via alla tombola, con il controllo formale affidato al generale Gianfranco Giardi e la vittoria finale aggiudicata a Enrico Ricci. Emozionante lo spareggio conclusivo “al numero estratto più alto” per l’assegnazione del tombolino.

Dopo il brindisi finale augurale, il rompete le righe con l’arrivederci all’anno nuovo, non prima di avere scattato una gremita foto di gruppo, ma anche alcuni ritratti singoli approfittando del magnifico fondale offerto dall’albero decorato tutto in oro della sala. L’ultima sorpresa, i calendari del 2026 con le opere del maestro Ferroni distribuiti su carta fotografica a tutti i presenti.

lunedì 3 novembre 2025

LA TERRIFICANTE NOTTE DI HALLOWEEN!

Una terrorizzante notte di Halloween per la Confraternita Balla che te passa, gruppo di promozione sociale, culturale e solidale attivo all’Aquila dal 1999.

Addobbo a tema con spettacolari scenografie allo Chalet del Centro sportivo e ricreativo l’Arcobaleno, sulla via Mausonia, per l’occasione ribattezzato “Cripta malefica”, tutto predisposto dal titolare Vittorio Nuvolone.

Oltre a zucche, streghe, ragnetti, scheletri e quant’altro, al centro dello spettacolare tavolo a “ferro di cavallo” la sala è stata arricchita con oggetti della tradizione allestiti dalla sarta e costumista del gruppo Emilia Iovannitti.

Mostruoso, scherzosamente, è stato anche il delizioso menù firmato dallo chef Enrico Stecca con la zucca come portata principale in omaggio alla tradizione: gli gnocchetti sardi sono divenuti “di Transilvania”, il lardo di Colonnata “di gatto nero”, il taleggio “di piedi”, i funghi “di cimitero” e così via.

Si tratta della settima edizione dell’evento “importato” dagli Stati Uniti ma ormai radicato in Italia, dove viene visto anche come una sorta di Carnevale anticipato. In tal senso una storia della tradizione è stata inserita nel menù vintage, stampato in bianco e nero d’impatto su carta arancione, e letta dalla Mamma deji cazzi deji atri Emerita, Alberto Orsini.

A inizio serata Nuvolone ha ricevuto un omaggio da parte della Confraternita: una foto di qualche anno fa in cui era ritratto assieme al Presidente Emerito, Umberto Pilolli, e alla Mamma deji cazzi deji atri Emerita, il compianto Alessandro Orsini, all’atto della consegna di un quadro, una riproduzione dei “Ballerini” di Fernando Botero, che fu donato per decorare la sala da ballo dell’Arcobaleno, dove a tutt’oggi si trova.

Tra una portata e l’altra, l’affiata coppia composta da Pilolli e dal videomaker del gruppo Claudio Ferroni ha dilettato la platea con una serie di numeri di illusionismo a tema, tra cui la mano mozzata e la testa girata del malcapitato Ferroni.

A seguire c’è stata l’esibizione in costume di Iovannitti e delle sue giovani e giovanissime assistenti, che prelude già al prossimo mese di febbraio 2026 quando la Sant’Agnese delle Sant’Agnesi, affidata a vita a Balla che te passa, rinnoverà i fasti del Carnevale aquilano e vedrà i costumi collettivi della sarta di nuovo protagonisti.

Tema stregonesco anche per i biscotti realizzati per l’occasione dalla pasticcera ufficiale Michela Faiella: zucche, fantasmini e dita mozze le tipologie che hanno addolcito ulteriormente i palati dei partecipanti.

L’intrattenimento è stato affidato al karaoke “Canta che te passa”, che ha visto i confratelli cimentarsi con alterne fortune in alcuni dei maggiori successi della musica italiana, ma non sono mancati dei momenti di improvvisamente con una raffica di barzellette a tema. Più fascinoso il momento riservato ai versi della poetessa Maria Silvia Reversi, che ha recitato alcuni suoi componimenti

Anche in questa occasione, ha movimentato la serata il rito delle “estrazioni” dei confratelli baciati dalla fortuna sulla base del loro numero di tessera, che sono stati omaggiati con simpatici oggetti per la casa. 

Al termine la Confraternita si è data appuntamento per domenica 14 dicembre, a pranzo, con la sedicesima edizione della Festa degli Auguri di Natale e Capodanno.

lunedì 6 ottobre 2025

LA FESTA D'AUTUNNO DA' IL VIA ALLA VENTOTTESIMA STAGIONE SOCIALE!

Una tagliente serata autunnale aquilana è stata riscaldata dalla nona Festa d’Autunno della Confraternita Balla che te passa, gruppo di promozione sociale, culturale e solidale attivo all’Aquila fin dal 1999. Come di consueto, l’appuntamento ha dato il via alla stagione sociale, la ventottesima dalla fondazione.

La serata è stata ospitata nel consueto cenacolo dello Chalet del Centro sportivo e ricreativo Arcobaleno, sulla via Mausonia. Per l’occasione, il titolare Vittorio Nuvolone ha predisposto con lo chef Enrico Stecca un menù che omaggiava il mitico ristorante Il Caminetto, a Cansatessa, di Pasquale Nuvolone, che ospitò le prime iniziative del gruppo, in particolare con i celebri tortellini gratinati come piatto forte.

La serata si è aperta con un pezzo d’arte che andrà ad arricchire la sala lignea dello Chalet, sempre più griffata e caratterizzata da Balla che te passa: si tratta di un’incisione, realizzata con una tecnica unica, da Paolo Pietraforte, che rappresenta un’allegoria delle attività e dei simboli della Confraternita.

La serata è stata contraddistinta dal “free talk”, la chiacchiera libera tra confratelli, per dare modo a tutti di aggiornarsi su quanto accaduto e compiuto durante i mesi di pausa delle iniziative. Per aumentare il tepore, la sarta e costumista Emilia Iovannitti ha riscaldato tutti con una serie di oggetti della tradizione, a cominciare da “ju scallittu” contenente un pezzo di carbone caldo; ha inoltre contribuito alla decorazione a tema della sala con tanto di “prete” e “scallalettu”.

Sempre Iovannitti ha voluto celebrare i compleanni estivi dei principali promotori, il Presidente Emerito Umberto Pilolli, la “Mamma” Emerita Alberto Orsini e il ritrattista e videomaker Claudio Ferroni, che cadono in date in cui l’attività sociale è in pausa. Per loro delle mini torte decorate.

Non sono mancate le tradizionali “estrazioni” dei confratelli baciati dalla fortuna sulla base del loro numero di tessera, che sono stati omaggiati con simpatici oggetti per la casa. Pilolli e Ferroni hanno quindi dilettato la platea con dei numeri di prestidigitazione prima del rompete le righe.

IL PROGRAMMA

In questa occasione è stato diffuso il calendario preciso di tutti i prossimi appuntamenti della stagione 2025/2026: le iniziative successive saranno la festa di Halloween, venerdì 31 ottobre a cena; la Festa degli auguri di Natale e Capodanno, domenica 14 dicembre a pranzo; Sant’Agnese, mercoledì 21 gennaio a cena; Sant’Agnese delle Sant’Agnesi, martedì 17 febbraio (Martedì Grasso) a cena; Festa di Primavera e degli auguri di Pasqua, domenica 29 marzo a pranzo; Festa dell’Arcobaleno, venerdì 15 maggio a cena. 

sabato 28 giugno 2025

LA FESTA D'ESTATE CHIUDE LA STAGIONE CON UN QUIZ

“Balla che te quiz”: questo il gioco - una gara di cultura generale tra tavoli - che ha contraddistinto la Festa d’Estate 2025 della Confraternita Balla che te passa, gruppo di promozione sociale, culturale e solidale attivo all’Aquila dal 1999. L’evento estivo, il quarto nella storia di “Balla”, ha suggellato la ventisettesima stagione di attività - composta di ben dieci iniziative - e si è svolto nel tradizionale cenacolo dello Chalet del Centro sportivo e ricreativo Arcobaleno, sulla via Mausonia.

Per l’occasione, il titolare Vittorio Nuvolone e lo chef Enrico Stecca hanno predisposto un gustoso “giro pizza”, preceduto da un ricco e colorato piatto di antipasto e concluso da un’altrettanto variopinta “tavolozza” di frutta mista con gelato. A deliziare i palati ha contribuito una delicata frittata di uova di struzzo, fornite dalla sarta ufficiale della congrega, Emilia Iovannitti.

Quest’ultima ha anche contribuito al decoro estivo della sala con spighe e fiori di campo. Iovannitti, inoltre, ha divertito i partecipanti con una sua caratteristica esibizione in costume: stavolta a tema marittimo con tanto di pinne, fucile e occhiali, attorniata da una piscinetta e pesci di peluche.

Il quiz si è composto di due manche. Nella prima, i quattro tavoli capeggiati da un portavoce sono stati chiamati a rispondere a dieci domande su vari argomenti nel tempo limite di cinque minuti. Ottime prove di tutti, con solo tre errori da parte di due tavoli, e due soli errori degli altri due, che si sono sfidati allo spareggio per la finale. Qui il tavolo rappresentato da Massimo Cococcetta è stato più lesto a rispondere alla domanda decisiva prenotandosi con alzata di mano, con tanto di ricorso al Var per verificare le contestazioni dei componenti del tavolo escluso.

Nell’atto decisivo, i confratelli si sono sfidati uno contro l’altro con domande a eliminazione diretta. Alla fine l’ha spuntata Marica Santicchia, premiata dal Presidente Emerito, Umberto Pilolli. Domata solo all’ultimo, grazie a una domanda a trabocchetto, la resistenza della seconda classificata Iole Rotili.

Nel corso della serata il presidente Pilolli e il ritrattista e videomaker ufficiale della confraternita, Claudio Ferroni, hanno ulteriormente intrattenuto i presenti con una nuova sfilza di appassionanti numeri di illusionismo e prestidigitazione.

Infine le missioni, compiti assegnati di volta in volta ai confratelli per movimentare le serate. Paola Giamberardini ha recitato un proprio componimento ispirandosi all’estate; Margherita Nardecchia - grazie alla complice Antonella Foresta - ha consigliato ai confratelli un gustoso menù estivo. Da notare che non sono state affidate nuove missioni, a causa di un nuovo meccanismo che verrà proposto dal direttivo alla ripresa delle attività.

E proprio in tal senso, Balla che te passa va ora in ferie per un paio di mesi, ringraziando tutte le persone che hanno partecipato alle proprie iniziative, e dando fin da ora l’appuntamento a settembre per una nuova ed entusiasmante Festa d’Autunno!

domenica 25 maggio 2025

NOTTE DI NOTE ALLA QUARTA FESTA DEL SOLE

“Canta che te passa!”: questo il comandamento, concretizzatosi in un movimentato karaoke, che ha contraddistinto la quarta Festa del Sole della Confraternita Balla che te passa, gruppo di promozione sociale, culturale e solidale attivo a L’Aquila dal 1999. La serata è stata celebrata allo Chalet dell’Arcobaleno, tradizionale cenacolo del gruppo, con un gustoso menù predisposto dall’oste Vittorio Nuvolone e curato dallo chef Enrico Stecca, con il maialino arrosto a spopolare sulle altre leccornie.

Il karaoke ha contraddistinto la parte centrale della serata. Divisi in squadre in base ai tavoli, i confratelli hanno intonato successi della musica leggera italiana come “Felicità”, “Io vagabondo”, “Azzurro”, “Tanti auguri” e “Sarà perché ti amo”. L’applausometro avrebbe dovuto sentenziare il vincitore della contesa ma, tra acclamazioni, fischi e stoviglie fatte risuonare come alla “Corrida”, a insindacabile giudizio del direttivo alla fine è stata decretata la parità assoluta tra i contendenti.

La sala dello Chalet è stata allestita con colorati motivi floreali a celebrare l’arrivo - si spera - della bella stagione, con il contributo decisivo della costumista ufficiale di Balla che te passa, Emilia Iovannitti. Lei stessa ha deliziato la platea mettendo in scena un’allegoria del sole con uno sgargiante costume da girasole.

In questa occasione, come omaggio ai confratelli, sono stati anche distribuiti i raffinati braccialetti in caucciù di Balla che te passa, che riportano il nome della confraternita e un codice “qr code” che, inquadrato con il proprio smartphone, consente di raggiungere automaticamente il sito ufficiale www.ballachetepassa.it.

Non sono, poi, mancati due momenti tipici di ogni festa: le “estrazioni” di premi per i confratelli più fortunati e i giochi di prestidigitazione e illusionismo condotti dal presidente, Umberto Pilolli, e dal ritrattista e videomaker Claudio Ferroni.

Tra una portata e l’altra sono state anche eseguite le “missioni” che, di volta in volta, vengono assegnate ai partecipanti per mettersi simpaticamente alla prova. In ambito “sole”, Daniela Mastrantonio ha mostrato la propria versione dei “Girasoli” di Vincent Van Gogh mentre Filomena Riddei è riuscita a spiegare con più parole possibili la poesia più breve possibile, “Mattina” di Giuseppe Ungaretti.

Sempre a proposito di “missioni”, sono state affidate anche quelle per il prossimo appuntamento, la Festa d’Estate del 27 giugno che chiuderà l’anno sociale 2024/2025, il ventisettesimo dalla fondazione. Paola Giamberardini sarà chiamata a recitare uno sketch o monologo comico; Enrico Barigelli, segretario a vita del gruppo, dovrà raccontare una barzelletta a luci rosse ma usando solo eleganti metafore; Margherita Nardecchia avrà il compito di studiare e consigliare ai confratelli un gustoso menù estivo.